Invaio, il Sud tra tradizione e innovazione

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La storia di questo #ducosette arriva dalla Basilicata e parla di confronto tra generazioni, di un territorio aspro e lunare e della passione per uno dei prodotti tipici del Sud: l’olio. E’ la storia di due fratelli, Luciano e Antonello Pepe, appartenenti ad una famiglia contadina proprietaria di un uliveto nel Medio-Alto Basento, l’antica Lucania. Nel delineare il loro futuro si sono ritrovati di fronte ad un bivio: tentare la fortuna al Nord, o rimanere nella loro terra, rimodellando l’attività di famiglia seguendo criteri nuovi, per dar vita ad un prodotto di qualità. La determinazione di Antonello e Luciano, ha convinto il padre a lasciargli carta bianca sulle scelte relative al futuro dell’azienda. Così, coniugando tradizione ed innovazione, sono arrivati alla produzione di Invaio, un olio extravergine che abbiamo degustato nei suoi sapori pieni, accompagnandolo a cibi ispirati alla tradizione lucana.

La produzione di Invaio raccoglie intorno a sé anche altre storie, come quella di Andrea Lago ed Erika Dubai, approdati a Tricarico dopo la loro personale ricerca dell’eterna primavera intorno al mondo. Hanno incrociato il percorso dei fratelli Pepe e l’hanno fatto loro, curando la diffusione di questo olio, che deve il suo nome alla “invaiatura”,  il momento perfetto della maturazione dell’oliva pronta per essere molita nel frantoio dei ragazzi ad Albano e che raccoglie nei suoi aromi la memoria di un altopiano intriso di leggende di streghe e briganti, di terre gelate in inverno e assetate in estate,  ma anche e soprattutto le storie di coloro che se ne prendono cura. Il sapore di Invaio è fatto di velluto e di amaro, nel mezzo dei quali c’è una piccola pausa che noi abbiamo scelto di riempire con l’anice stellato della zuppa di ceci e castagne, con l’arancia poggiata sulla ricotta ed i finocchi delle bruschette, con il sale rosa dell’Himalaya dei tartufi di cioccolato fondente, un momento di silenzio che ognuno può colmare della reminiscenza o della sensazione che sente più vicina. Le storie, quelle vere, si compongono così.

Grazie a Oliocentrica, nostro partner per l’occasione.

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